Regno Unito. L'ex ghetto di Brixton si stampa La sua sterlina Contro la moneta unica a Londra pound di quartiere Leonardo Maisano LONDRA. Dal nostro corrispondente ocsrrrc Il concetto è semplice: paghi uncaffe aRosie,laqualevadalgiamaicano Blacker Dread a comprare un disco, il quale sipoi fa uno spuntino da onest food e magari si compra anche un libro da Bookmonger, per fmire seduto al bar San Marino a farsi un drink con Mario, il proprietario. Tutto in un fazzoletto di terra, fra Electric lane e Brixton avenue. Brixton appunto, scheggia a sud di Londra untempoghetto nero dellametropoli britannica. Scambi in famiglia, o quasi, con il Brixtonpound risposta britannica all'euro. Voi vi unite?Enoicisparpagliamo. Questo dicono ilondinesi da ieri testimoni dell'entrata in circolazione della sterlina di Brixton in banconote da 1,5,10,20.
«Eproprio questo il senso- spiegaTimNichols americano bianco trapiantato nel cuore nero di Londra, project manager del piano Brixtonpound- agevolare l'economia locale creandounavalutausata s1o nella comunità. Chi vuole partecipare cambia pound britannici in sterline di Brixton e le usa fmché vuole. E se proprio ci tiene li trasforma, poi, in divisa del regno».Per fare acquisti oltre iconfìmdel quartiere. Operazione sconsigliata da Tim e dal movimento Transition Town che ha lanciato l'iniziativa per rispondere all'emergenzaambientaleseguendo un ragionamento che si muove pi o meno così: sviluppare l'economia locale contiene gli scambi internazionali e quindi limitail trasferimento di merci, riducendo l'inquinamento. Oltre a far bene a Rosie, Blacker Dread e Mario, secondo quanto sostiene Tim.
I.OCAL È MEGLIO Ottocento abitanti hanno già cambiato piccole somme di denaro e i commercianti accettano acquisti nella nuova valuta Globalizzazione?«Macché-dice Blacker, 50 anni, lookultrarasta - noi vogliamo bene a Brixton, perché è una comunità di genti diverse che sanno convivere e che per questo meritano di crescere». La speranza è quella che il Brixtonpound pi che aiutare a pulire il pianeta aiuti a sviluppare gli scambi interni tenendo tutto in scala minore, il mercato unico europeo? Scordatevelo, piccolo è bello. E chi se ne importa se la novità fa tanto ghetto. «Forse - dice il con- sigliere di zona, John Kazantzis - ma noi come autorità locale sosteniamo l'iniziativa perché crediamo che possa davvero aiutare».
Iprecedentinonmancany:Totnes nel Devon, Stroud nel Gkn1ce- stershire, Lewes nel Sussex hanno giàle loromonete. «ALewesvacosì bene - risponde Tim- che hanno fatto una seconda emissione». Ela Banca d'inghilterra non s'interessa? «Perché? in sostanza sono voucher: li cambi, ovvero li compri». Il rischio sono i falsari, maTim assicura che si sono mossi con attenzione spendendo migliaia di sterline per una produzione di qualità. «Non possiamo rivelare quanto abbiamo stampato per ragioni di sicurezza». Non meno di ioomila sterline, ma non pi di2oomila, dicono le voci di Brixton. E la risposta è stata ottima, continua Nicholsx<Abbiamopi di8oocittadi- ai che hanno già cambiato piccole somme. Fra i commercianti va benissimo: hanno aderito in 75». E l'operazione è appena partita: la sterlina di Brixton circola solo da ieri sera. «Anch'io - aggiunge Mario, che di cognome fa Schifano seconda generazione di immigrati dalla Sicifia, dal bancone del San Marino - sono convinto che andrà bene. Favorirà il nostro business perché convincerà la gente di qua a spendere qua».
Olive Morris, l'attivista per i diritti dei neri degli armi Sessanta, immortalata sulla banconota da una sterlina, sarebbe contenta. «E anche - aggiunge Nichols - VaicentVan Gogh che appare su quella da 20. Abit a Brixton e disse di aver vissuto i mesi pi beffi della sua vita». E allora c'era solo un pound. Quello britannico.
O RIPRODUZIONE RISERVATA AI bar. Iim Nichols, ideatore del «Brixtonpound», paga il conto con la nuova moneta locale *** sensospiegaTimNichols Brixtonpoundagevolare consigliere Gkn1cestershire, Timche Nicholsx<Abbiamopi di8oocittadiai