Corriere della Sera di mercoledì 1 luglio 2009, pagina 22
Trattato di Lisbona, sì della Corte tedesca ma ratifica rinviata
di Taino Danilo

Ue Riaffermata la centralità delle decisioni nazionali Trattato di Lisbona, sì della Corte tedesca ma ratifica rinviata «Prima rafforzare i poteri del Parlamento» DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO La Corte Costituzionale tedesca ha detto ieri che il Trattato di Lisbona non è in contraddizione con la Carta Fondamentale. Ma ne ha rimandato la ratiflca e ha posto una condizione che indica l'orientamento della Germania: l'Europa non è federalista o un superstato, come dicono alcuni ma è un'Europa delle nazioni. La Corte di Karlsrulìe, infatti, ha stabilito che, per essere pienamente accettato nel Paese, il Trattato deve essere accompagnato da un esplicito rafforzamento dei poteri del Parlamento tedesco: su una serie di materie, nulla potrà essere deciso solo a Bruxelles e questo concetto dovrà diventare legge tedesca.

«Per riassumere, la Legge Fondamentale dice sì al Trattato di Lisbona ha spiegato il giudice che ha presieduto il giudizio, Andreas Vosskuhle Ma domanda un rafforzamento delle responsabilità parlamentari al livello nazionale». E l'affermazione della èentralità del Parlamento nazionale come organismo nel quale si esprime la democrazia: su temi come la polizia, l'esercito, il fisco, la legislazione sociale, le leggi sulla famiglia, il diritto penale, Bundestag e Bundesrat (Camera bassa e Càmera alta) saranno, per quanto riguarda la Germania, il cuore del processo decisionale anche dopo l'entrata in vigore del Trattato europeo. In un'appendice alla sua ratifica, dovrà essere precisato che il Parlamento tedesco svolge un ruolo nel dare forma alle decisioni prese a Bruxelles: probabilmente, questo significherà che il governo di Berlino dovrà coinvolgerlo sulle questioni che si di- scutono nel Consiglio europeo. Con questa decisione, la Corte di Karlsruhe ha tolto uno degli ultimi ostacoli alla ratifica di Lisbona. Di sicuro, infatti, gli' emendamenti alla legge chiesti saranno introdotti in poco pi di due mesi: la maggioranza è ampia e i tempi sono già stati stabiliti accorciando le vacanze dei parlamentari. il Bundestag discuterà gli emendamenti il 26agosto e li voterà l'8 settembre; il Bundesrat li approverà il 18 settembre. A quel punto, il presidente federale orst Khler firmerà iIl Trattato. Perché entri in vigoee nei 27 membri della Ue mantcheranno poi solo il referendum irlandese, in ottobre, e le firme dei presidenti di Polonia e Repubblica Ceci Le reazioni politiche alla decisione della Corte sono state di grande sollievo, segno che una certa ansia, anche se non palesata, correva nei maggiori partiti tedeschi. Pochi si aspettavano una bocciatura ma, se per qualche ragione fosse arrivato uno stop, il caos in cui sarebbe finita la Ue sarebbe stato consistente. La cancelliera Angela Merkel ha invece potuto dire che ieri è stata «una buona giornata per il Trattato di Lisbona». E su questo tono si sono tenuti buona parte dei commenti, compreso quello del presidente nella Commissione europea José Manuel Barroso: tutti sottolineano che il processo di ratifica va avanti senza sostanziali intoppi e ci sono i tempi per finire il processo entro il 2009. Diverso solo 11 punto di vista della Linke di Oskar Lafontaine e di alcuni conservatori della Csu bavarese che avevano portato il caso a Karlsruhe: anche molti di loro = Berlino Secondo la Corte Costituzionale su alcune materie nulla potrà essere deciso solo a Bruxelles:

nei prossimi due mesi dovrebbero essere approvati gli emendamenti richiesti I Dublino li Trattato è stato bocciato dagli irlandesi con il referendum del 12 giugno 2008 (il no ha vinto con il 53,4% dei voti contro il 46,6% dei sì). Una seconda consultazione a ottobre Praga presi ente euroscettico Vàclav Klaus non ha ancora firmato i Trattato, approvato invece dal Parlamento ceco. Alcuni senatori hanno annunciato un nuovo ricorso all'Alta Corte Varsavia Ratifica occata anche in Polonia a causa della mancata firm del presidente Lech Kaczynski, che ha detto di voler aspettare l'esito del secondo referendum irlandese si sono detti soddisfatti della sentenza, ma perché ribadisce la sovranità nazionale e la democrazia.

Danilo Taino Gli ostacoli *** discutono