Sole 24 Ore di lunedì 24 agosto 2009, pagina 11
Dribblare le direttive all'Italia costa 1,5 miliardi
di Cherchi Antonello - Gasparini Marco

Unione europea. L'impatto finanziario delle infrazioni avviate da Bruxelles Dribblare le direttive all'Italia costa 1,5 miliardi Sono 161 le procedure davanti alla commissione Le partite aperte PAGINA A CURA Dl Antonello Clierchi Marco Gasparini ww Dribblarel'Europae deragliare dai binari del diritto comunitario potrebbe costare caro ai contribuenti italiani. Almeno i, miliardi di euro, limitandosi a considerare le sole voci di spesa già quantilìcate dal ministero dell'Economia e da quello per le Politiche eomunitarie per stimare le conseguenze destinate a prodursi nel breve-medio periodo sul bilancio dello Stato per effetto delle procedure di infrazione avviate da Bruxelles a seguito della mancatao incompleta attuazione di direttive comunitarie o per la viola- zione di norme Ue entrate in vigore e già recepite nel nostro ordinamento. Il dato emerge dall'ultima relazione, relativa al semestre giugno-dicembre zoo8, sull'impatto finanziario del contenzioso in at ON SOLO COSTI In alcuni casi .e inadempienze ossono anche produrre 3ffetti positivi sul bilancio italiano to tra l'Italia e l'Unione europea. il documento fotografa gli effetti, disegno per lo pi negativo, che potrebbero mettere a dura prova le casse dello Stato sia in termini di costi connessi all'adozione delle misure di carattere finanziario necessarie a disinnescare le procedure di infrazione in itinere, sia per pagare gli interessi dimora per ritardato versamento di diritti e sonnne da destinare al bilancio comunitario (per esempio i prelievi sui dazi doganali) ovvero le spese dinatura contabile e amministrativa indispensabili per allinearsi ai dettarni di Bruxelles.

S lo in alcuni casi, tuttavia, i tecnici hanno formulato ipotesi precise, mentre in altri viene genericamente indicato un potenziale di segno negativo sul bilan do pubblico. Dunque, il numero di procedimenti di cui si ha certezza che avranno un peso sulle casse statali in 9 casi si tratterà di entrate e in 17 di uscite (si veda la tabella sotto) è superiore a quello delle procedure di cui è stato ari- che quantificato l'importo dell'im- 1e ragioni che hanno portato ai procedimenti di infrazione, suddivisi per materia, nei confronti dell'Italia da parte della lie e iii numero di cause che possono comportare costi o introiti per il nostro Paese Settori Affari economici e finanziari Affari esteri Affariinterni - Agricoltura Ambiente Appalti Comunicazioni Concorrenza e aiuti di Stato Libera circolazione delle merci flNota: (*) numero di procedimerti Fonte: elaborazione ii sole 24 Ore del lunedì sudati dei ministeri per le Politiche comunitarie e dell'Economia. I dati sono aggiornati rispettivamente a luglio 2009 e al 31 dicembre2008 *** violazione ariche dell'im1e patto (si veda la tabella a fianco).

Un discorso a parte va poi fatto per le eventuali sanzioni dovute a titolo di penale o di indennità da calcolare forfettariamente e che potrebbero essere irrogate all'italia in caso di ulteriore inerzia rispetto agli obblighi derivanti dalle sentenze di condanna già pronunciate dai giudici diStrasburgo (si veda l'articolo sotto). Mentre le sanzioni forfettarie si pagano comunque, anche se il paese madempiente si adegua nel corso del dibattimento presso la Corte di giustizia europea (per l'Italia sono già state quantificate in io milioni di euro), la penalità dimora (che pu arrivare a 700mila euro algiorno) scattasolose,nonostantela condanna dei giudici di Bruxelles, lo stato membro continua afarfintadinulla.

in cima alla black-list delle i i infrazioni figurano quelle inmateria ambientale, settore attualmente oggetto di 36 procedimenti, in gran parte connessi alla violazione di disposizioni comunitarie da parte di enti locali e quindi sostanzialmente privi di conseguenze dirette per il bilancio dello Stato.

Di tenore diametralmente opposto è invece la situazione nel campo della fiscalità e delle dogane, dove le procedure di infrazione suscettibili di incidere negativamente sui conti pubblici sono quasi la metà di quelle pendenti (11 su un totale di 28). Tra queste ultime c'è quella sull'incomatibilità del regime di imposizione dei dividendi sui capitali in uscita, che, se i giudici di Strasburgo dovessero accogliere il ricorso presentato dalla commissione Ue il 30 novembre del 2007, potrebbe costare all'erario italiano quasi 1,3 miliardi di euro.

Va sottolineato che in alcuni casi le censure mosse da Bruxelles possono produrre anche effetti positivi sulle casse pubbliche. E il caso del procedimento relativo alla revoca degli interventi a favore dell'occupazione contenuta nel pacchetto Treu , che, una volta espletate le procedure di recupero già avviate dall'lnjps su richiesta della Corte di gius'tiziaUe, dovrebbe generare incassi pari a 492 milioni di euro.

Si tratta comunque di spiccioli rispetto alle potenziali sanzioni in arrivo. Anche perché nel frattempo il collegio dei commissari ha deciso l'apertura di nuove procedure di infrazione. Nella seduta del 25 giugno scorso il cartellino giallo è scattato iz volte, con ammonizioni che vanno dalla detrazione Iva per le società di comodo alle restrizioni imposte nel commercio di ac que minerali provenienti dall'estero.

]PRDDhIZIONE RISERVATA *** Il peso sulle casse statali L'impatto finanziario sui conti dell'Italia di alcune procedure di infrazione aperte dalla Ue **n.':. r:

Importazione di banane nella Comunità europea (o. 2007/22 70) Benefici «prima casa)) (o. 2006/4741) Tipo dl violazione Incompleto recepimento della direttiva 2002/91/Ce (Dlgs 192/2005 e 311/2006) Violazione della normativa comunitaria in materia di risorse pertinenti all'Ue relativamente alle procedure doganali applicate dalL'Italia nel periodo 1998-2003 Il regime fiscale di favore contrasta, secondo la commissione Ue, con i principi deltrattato istitutivo riguardanti la Libertà di circolazione e stabilimento di persone e di capitali all'interno dell'unione Stato della orocedura Lettera di messa in mora che individua i profili della procedura di infrazione Parere motivato per [ ulteriore sollecito a provvedere ai rilievi contenuti nella procedura di infrazione notificata con la lettera di messa in mora Lettera di messa in iiidia che individua i profili della procedura di infrazione Impatt# stimato nel brevelmedio periodo sul bilancio dello Stato 400mila euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2005 e 2006 6,72 milioni di euro da corrispondere al bilancio comunitario, cui si aggiungono ulteriori interessi di mora Due ipotesi1ld studio, con effetiV contrasta nti:

a) l'estensione del beneficio ai cittadini Ue residenti all'estero che acquistino la prima casa in Italia comporterebbe una diminuzione delle entrate nelle casse italiane a 0,5 milioni di euro all'anno h) l'esclusione dal beneficio da parte di italiani residenti all'estero determinerebbe, al contrario, un aumento delle entrate pari a 1,7 miLioni di euro all'anno Estremi - della procedura - - AMBIENTE - l Nuove discariche in Campania (o. 2007/2195) Progetti di reindustrializzazione a Manfredonia (o. 2001/4156) Trattamento delle àj i reflue nei comuni del bacino del fiume Olona (Va) (n. 2000/51 52) Mancanza di una rete adeguata e integrata di impianti di smaltimento rifiuti (direttiva 2006/12/Ce) MancatoiRkguamento agli o6b[ighi imposti dalla Corte di giustizia europea (sentenza C-388/05) perla violazione di norme ambientali (direttive 79/409/Cee e 92/43/Cee) KIiiEta adozione delle misure di salvaguardia imposte dalla Corte di giustizia europea (sentenza C-293/05) Ricorso alla Corte di Giustizia europea per ottenere una sentenza che decida la controversia Lettera di messa in mora per l'adeguamento al dettato della sentnza Il ministero delL'Ambiente ha comunicato alla commissione Ue l'inizio dei [avori di adeguamento 150 milioni di euro necessari all'istituzione di un fondo per [ emergenza rifiuti in Campania .

S omila euro già impegnati - dal bilancio della regione Puglia 7,52 milioni di euro stanziati dalla regione Lombardia Interventi a favore dell'occupazione (o. 2007/2229) Aiuti in favore delle aziende municipalizzate (o. 2006/2456) o - Mancata adozione delle misure necessarie a dare esecuzione all'obbligo imposto dalla Corte di giustizia europea (sentenza C-99/02) di recuperare gli aiuti concessi Incompleta esecuzione dell'obbligo imposto dalla Corte di giustizia europea di recuperare i benefici (prestiti a tasso agevolato ed esenzioni fiscali) concessi a imprese di pubblici esercizi a prevalente capitale pubblico (sentenza C-207/05) Parere motivato per l'adeguamento al dettato della senteza (fase propedeutica alla presentazione di un nuovo ricorso alla Corte di giustizia europea) Parere motivato, per l'adeguamento al dettato della sentenza (fase propedeutica alla presentazione di un nuovo ricorso alla Corte di giustizia europea) Z's 492 milioni di euro (tra contributi non versati e interessi) destinati ad affluire alle casse dell'Inps una volta concluse le procedure di recupero Circa 30 milioni di euro (di cui 7,4 già recuperati) destinati ad affluire alle casse dello Stato 7m'e ,,..

P!'?4V)YI itT4, t['¼ 4is 4 Rendimento energetico nell'edilizia (2006/23 78) *** Rimborso delle ritenute alla fonte sui dividendi versati alle società madri residenti nei Paesi Bassi da parte di quèlle stabilite in Italia (i,. 2005/4047) Riscossione a posteriori di dazi doganali (n. 2005/2117) Regime di imposizione dei dividendi sui capitali in uscita (o. 2004/4350) Rilascio di autorizzazione alla creazione di magazzini doganali privati (o. 2003/4826) Violazione degli obblighi imposti dal trattato Ce e dall'accordo sullo spazio economico europeo per la disparità di trattamento tra le aliquote applicate ai dividendi distribuiti da società residenti in Italia sui fondi stabiliti in altri Stati Ue rispetto a quelle pi favorevoli gravanti sui fondi italiani Inc6mpatibilità con la direttiva 90/455/Ce del regime fiscale agevolato (ritenuta alla fonte pari al 5% degli utili distribuiti da società figlie residenti in Jtalia) applicato a favore delle società madri stabilite nei Paesi Bassi in base alta Convenzione ratificata dalla legge 305/1993 Violazione delle norme comunitarie riguardanti te procedure di accertamento dei diritti doganali non dichiarati tempestivamente dal debitore NWconformità con i piinèlpi di libera circolazione dei capitali del trattamento fiscàle applicato sui dividendi distribuiti da società italiane a soci residenti in altri Stati Ue. Sono, infatti, previste aliquote comprese tra il se il 15% dell'intero ammontare, mentre i «dividendi domestici» (corrisposti a società residenti in Italia) non sono soggetti ad alcuna ritenuta e vengono inoltre esclusi per il 95% dalla base imponibile Ires ______ ficompatibilità con le norme Ue dei permessi rilasciati dalle autorità doganali delle regioni Puglia e Basilicata per la creazione e la gestione di magazzini per il deposito delle merci a seguito della mancata applicazione delle procedure di accertamento, contabilizzazione e riscossione dei relativi diritti 1Prere motfito per l'ulteriore sollecito a provvedere ai rilievi contenuti nella procedura di infrazione notificata con la lettera di messa in mora ree mdtivato per l'ulteriore sollecito a provvedere ai rilievi contenuti nella procedura di infrazione notificata con la lettera di messa in mora Ricorso alla Corte di giustizia europea per ottenere una sentenza che decida la controversia Ricorso alla Corte di giustizia europea per ottenere una sentenza che decida la controversia Ricorso alLa Corte di giustizia europea per ottenere una sentenza che decida la controversia 300mila euro di interessi di mora connessi al ritardo nel trasferimento dei fondi destinati al bilancio dell'Ue - 1,28 miliardi di euro per gli esercizi compresi tra il 2004 e il 2007 22,7 milioni di euro, cui si aggiungono gli interessi di mora dovuti per il ritardato versamento di risorse proprie destinate al bilancio comunitario Regime fiscale dei fondi pensione stranieri (o. 2006/4094) 22 rpilioni di euro all'anno 9,4 milioni di euro annui comprensivi degli interessi di mora Fonte: elaborazione Il Sole-24 Ore del lunedi su dati dei ministeri delle Politiche comunitarieedell'Economia ***