Aiuti al non profit anche [ anno prossimo Dallo scudo fiscale le risorse per finanziare gli enti del 5 per mille «I fondi dello scudo fiscale saranno destinati innanzitutto a finanziare il 5 per mille». Lo precisa una nota diffusa dall'agenzia delle Entrate, dopo le dichiarazioni del ministro Giulio Tremonti. La nota spiega che nella bozza del Cud 2010 diffusa il 6 ottobre manca il riquadro per la destinazione de1 per mille solo perché ancora non è stata disposta la proroga della norma per il 2010. Proroga che arriverà con un emendamento al Ddl finanziaria.
Metis pagina 33 Erogazioni ferme aI 2006 Enti beneficiari e fondi a disposizione del cinque per miLle Anno 2006 (legge 266/2005, articolo 1, comma 337) di Valentina Melis Anche le sorti del cinque per mille sono legate ai fondi che arriveranno dallo scudo fiscale. Lo conferma il comunicato diffuso ieri in serata dall'agenzia delle Entrate, dopo che dalla bozza del Cud zoio, pubblicata il 6 ottobre, era stato depennato il riquadro per la destinazione del cinque per mille dell'Irpef al non profit, allaricerca scientifica e sanitaria e all'università.
La mancanza del riquadro aveva suscitato le proteste di Federconsumatori e Adusbef e creato preoccupazione nel terzo settore. Ora l'agenzia delle Entrate precisa che la bozza di Cud 2010 pubblicata sul suo sito internet «non contiene, per ora, il riquadro per la scelta del per mille solo perché, data la struttura della legge finanziaria, si è in attesa della proroga che sarà disposta, co medi norma, per emendamento». La prima notizia, dunque, è che anche quest'anno, come accade dal 2006, la norma sul cinque per mille sarà inserita in Finanziaria. Secondo fonti dell'Economia, a ospitare la disposizione dovrebbe essere l'articolo idel disegno di legge finanziaria per il 2010.
Il comunicato delle Entrate precisa anche e qui è la seconda notizia che, come anticipato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, «i fondi dello scudo fiscale saranno destinati innanzitutto a finanziare proprio il 5 per mille».
Un'idea che non piace affatto ad Andrea Olivero, portavoce del Forum del terzo settore.
«Il ricorso ai fondi dello scudo fiscale spiega è quanto di pi lontano potessimo immaginare dalla stabilizzazione del cinque per mille, e ci porta invece al massimo della preca rietà. Ancora una volta, non si considera seriamente il terzo settore, che ha bisogno di risorse stabili per operare e per pianificare i propri interventi. L'inserimento della norma in Finanziaria, ancora una volta, comporterà poi che la platea dei potenziali beneficiari sarà il risultato della solita mediazione in Parlamento». La stabilizzazione del cinque per mille è affidata al disegno di legge bipartisan all'esame della commissione Finanze del Senato (As 1366), che difficilmente, per , sarà approvato prima della fine dell'anno. «Siamo ancora in attesa spiega il presidente della commissione, Mario Baldassarri (Pdl) che il ministero dell'Economia ci indi- chi in quale capitolo di bilancio sarà individuata la copertura economica strutturale per il cinque per mille».
La stima dei costi effettuata in commissione Finanze dal sottosegretario all'Economia, Daniele Molgora, e poi confermata dalla relazione tecnica del ministero, parla di 524 milioni necessari a finanziare il cinque per mille nel 2010 (in base a un gettito Irpef lordo, riferito all'anno di imposta 2009, di i6i miliardi), nell'ipotesi che a effettuare la scelta sia il 65% dei contribuenti. Se per firmassero tutti i contribuenti (è l'ipotesi che bisogna considerare nel caso di un finanziamento a regime della norma), il conto salirebbe a 8oo milioni.
© RIPRODU7ONF RS[ AVA A Correzione in Finanziaria 115 per mille troverà i fondi all'estero Fondi a Enti candidati disposizione alla ripartizione 345,2 milioni ,(dici328,9 ripartiti) 29,532 2007 ([egge2g6/2006,articolol, commi 1234,1237, poi modificata) .
400 milioni 31.773 2008 (Legge 244/2007, articolo 3, commi 5.11) 2009 (legge 133/2008, articolo 63-bis) 380 milioni 77.015 400 milioni 46.318 *** indichi