Assicurazioni Secondo tentativo di cambiare la norma, dopo la causa collettiva verso Poste Vita e ma Polizze dormienti «Legge entro un mese» DI ALESSANDRA PUATO polizze dormienti, secondo round: Stefano Saglia ci riprova. «Abbiamo deciso dt inserire un emendamento aggiuntivo nel decreto Milleproproghe, che è in commissione al Senato dice il presidente del Consiglio nazionale consumatori e utenti, sottosegretario al ministero dello Sviluppo . lJovrebbe passare questa settimana». È quello per cambiare la legge 166 del 27 ottobre 2008, il contestato «decreto Alitalia»: che prevede finiscano al ministeriale Pondo per le vittime delle frodi finanziarie, anziché ai legittimi beneficiari, i soldi delle assicurazioni sulla vita non riscattate entro due anni dalla morte del contraente.
La norma è retroattiva al 2005 ed è stata perci criticata da Ania, Abi e associazioni dei consumatori. Secondo l'ultima stima di Poste Vita, sta bloccando rimborsi per almeno 50 milioni di euro, nell'intero mercato. Sono decine di migliaia i risparmiato- il andati a richiedere l'assicurazione del parente defunto, ai quali è stato rtsposto che il capitale non era pi disponibile, per scadenza dei nuovi termini di prescrizione.
Sul tema, Saglia aveva già chiesto l'intervento del ministro Giulio Tremonti. Ora il pre La causa collettiva È una minaccia che suscita «stupore» alle Poste, le pi colpite dalla vicenda, ma pu servire a sbloccare la situazione. «La causa collettiva è male indirizzala osserva Claudio Rai- mondi, responsabile marketing di Poste Vita . Si rivolge a noi e all'ma, le pi sollecite a raccogliere gli inviti dell'Isvap sulla trasparenza informativa. Nei panni delle associazioni dei consumatori, avrei atteso che le cose si compissero in modo negativo, il 31 marzo, che le compagnie versassero i soldi al ministero».
La posizione delle Poste è che la compagnia è parte lesa, «nell'immagine e negli strascichi amministrativi», perché i soldi delle polizze non reclamate, il gruppo guidato da Massimo Sarmi, deve farli uscire comunque: invece che ai clienti, deve darli al Tesoro. «Ogni mese mandiamo 150 mila lettere per informare delle nuove disposizioni i clienti con polizze in scadenza sottolinea Itaimondi , Abbiamo afflsso informazioni in tutti gli uffici postali. Piacerebbe, per , che le energie di tutti fossero rivolte alla modifica legislativa. Pu essere inserita anche in un decreto nuovo, tecnicamente è semplice». Togliendo la retroattività, le prime prescrizioni, secondo Poste Vita, dovrebbero scatiare solo dopo il 27 ottobre 2009. «Siamo fiduciosi che la modifica passi», dice Raimondi w » II»OLJU/ION 91$EVAIA ;1] Il numero;0] Milioni di coro È l'ultima stima dei rimborsi mancati per le polizze dormienti Lannuncio di Stefano Saglia, presidente del Consiglio consumatori e utenti: «Le vittime avranno sei mesi di tempo per farsi risarcire» sidente del Cncu è al secondo che hanno collocato le polizze:
tentativo di modifica della leg- non le possono rimborsare ge, dopo l'emendamento flop (per la legge 166) se sono scaannunciato e mai approdato in duti i nuovi termini: rischiano Finanziaria (il 4 dicembre) per- di essere citati in tribunale daché «tecnicamente sbagliato», gli utenti infuriati.
rilev l'Ania. Si spera che que- Lunedì scorso, 11 gennaio, sta sia la volta buona. Adiconsum, Adoc e Lega con- - , sumatori hanno annunciato Sei mes ch t n1O una causa collettiva nei con «L'emendamento che abbia- fronti di Poste Vita e Ina, con la mo preparato prevede sei mesi motivazione che nei contratti i di tempo per chiedere l'even- due istituti dichiaravano di rituale risarcimento al ministe- nunciare alla prescrizione di ro», dice Saglia. Dovrebbero es- due anni, a favore di quella di sere annullata la retroattività e dieci, «Stiamo raccogliendo le mantenuti i due anni di prescri- adesioni, ne abbiamo diverse zione. Se la variazione passa dice Paolo Landi, presidente nel Milleproro- di Adiconsum che, come ha fatghe, «dovreb- to Altroconsumo, ha presentabe entrare in to una bozza di emendamento vigore nel giro a Saglia , Se non succede di un mese», qualcosa con il Milleproroghe dice Saglia: do- andremo avanti con le cause». po l'approvazione alla Camera e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il tempo stringe: meno 40. Nel count down delle polizze dormienti, tanti sono infatti i giorni che mancano da oggi, lunedì 18 gennaio, al primo marzo, quando le compagnie dovranno comunicare al ministero l'ammontare 2009 delle polizze dormienti. In maggio il denaro entrerà nelle casse del Fondo: sarebbe difficile, allora, farlo tornare indietro.
La pressione sul governo perché la legge 166 venga cambiata, eliminandone la retroattivitè, viene non solo dalle associazioni dei consumatori ma anche da compagnie e banche, *** risparmiatoil Raimondi, legnon perdi queLunedì con- abbiafronti l'evendue ministenunciare esdue prescriadesioni, Milleprorodi «dovrebto doandremo mpegno Stefano Saglia, presidente del Cncu e sottoseqretario allo Sviluppo Dnunda Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane ***