LA RICERCA INSEGUE I MERCATI (E ABBM'IDONA L'ITALIA) SE IN LABORATORIO VINCONO I MERCATI di DARIO DI VICO Forse dovremmo smettere di scrivere Ricerca con la maiuscola. Dietro tutti gli abbandoni dell'italia do parte di multinazionali (Nokia-Siemens, Pfizer e ora Glaxo) che avevano qui i loro «serbatoi pensanti» sembra essere questa la tendenza: la ricerca si secolarizza e non si presta pi ad essere idolatrata come «la via maestra verso unj'uturo migliore».
In pi d'un èaso, per esempio, la ricerca si mette addirittura ad inseguire i mercati. Nei prossimi anni si venderà molto di pi in Cina e in Turchia che in Italia? Beh allora spostiamo i laboratori lì, reclutiamo i nostri cantici bianchi nelle università locali e intanto licenziamo in Lombardia. Altro caso: sono vent' anni che investiamo nelle neuro-scienze e non possiamo pi permetterci di aspettare chissà quali risultati spendendo ben oltre ioo milioni l'anno. Detto thtto, cbiudiamo Verona e apriamo specializzazioni i cui ritorni abbiano maggiori certezze e tempi relativamente pi brevi. Perché nella farmaceutica sta succedendo proprio questo: la niedia di sviluppo di un nuovo prodotto ormai è tra i io e i i5 anni e il costo almeno un miliardo di dollarL Di conseguenza i grandigruppi tendono a Localizzare la ricerca, a scegliere il segmento giusto e abbandonare le strade troppo lunghe.
Visti da casa Italia il blitz della Glaxo è sicuramente una di quelle ferite che sanguinano. Una multinazionale che in passato si è sentita molto veronese, che è regolarmente iscritta alla Confindustria, adesso si fa conti in tasca e decide che non pu pi tare del mecenatismo. Ma è anche una vicenda aziendale che sembra fatta apposta per dimostrare che il futuro dell'Italia non è né in basso - inuna competizione di prezzo con i cinesi - né in alto, inseguendo Sua Maestà la Ricerca. La cosiddetta via alta della competitività, dunque, esiste solo nelle relazioni (e negli applausi) dei convegni? La verità forse anche questa vol ta sta nel mezzo: è sbagliato ge - nemlizzàre il caso Glaxo ma è an Innovazwne che vero che assai difficilmente I tempi delle il nostro diventerà nei prossimi innovazioni le anni un Paese attrattivo per la grande ricerca. E' pi facile che attese iegli azionisti allafine ci troveremo atbre quel- per gli investimenti lo che ci è congeniale. ll protes e l'opzione sore Enzo Rullani la chiama in- del trasloco novazione d'uso , qualcosa che non si fa con la pura tecnologia (alla tedesca, percapirci) ma incrociando le conoscenze che sono trasferibili con il nostro capitalismo personale. Potrà non piacere a chi insegue le maiuscole ma almeno si presenta come una strada percorribile. Non un miraggio.
La vicenda della Glaxo ha messo alla frusta anche la politica di territorio. Certe dichiarazioni (tra cui quelle di molti esponenti leghisti) sembrano aver rubato le parole al vocabolario dei sindacalisti e risentono indubbiamente del clima pre-elettorale. Si teme che li palazzo vuoto del centro ricerche Glavo, chè si vede dall'A4 entrando in Veneto, diventi un simbolo di declino. E Verona che con le sue multinazionali, le medie im prese, i marchi, aveva sempre coltivato la sua diversità rispetto al Nordest dei capannoni, ora è costretta a interrogarsL il consenso della comunità, piatto forte del leghismo, è decisivo ma ci vogliono anche le idee pèr andare avanti. Bisogna rischia- re di essere cosmopoliti anche il giomo in cui la Glazo ti dà uno schiaffo.
Detto questo, la vicenda non è chiusa. Per un semplice motivo: lamultinazionale di Verona per 1195% del suo fatturato italiano ha come cliente il servizio sanitario nazionale. E quindi a un certo punto dovrà fare mostra di ragionevolezza. Chiederà al governo di non tagliare la spesa delle Regioni ma poi dovrà fare una mossa sul futuro del centro ricerche. La aspettano in tanti.
- ddivico@rcs.it - O OPRQDUZJQNE2I$ERVATA *** genemlizzàre quelper indel rischiare