Polizze dormienti verso sveglia in Milleproroghe Stefano Saglia è pronto a tornare all'attacco sulla questione polizze dormienti, con un emendamento al decreto Milleproroghe da presentare alla Camera.. Per ora, infatti, la promessa fatta dal sottosegretario allo Sviluppo Economico di aggiustare il pasticcio relativo ai contratti assicurativi scaduti e finiti nel Fondo del Tesoro, non è stata mantenuta a Palazzo Madama, dove l'emendamento presentato dal relatore al decreto, Lucio Malan, è stato dichiarato inammissibile dalla commissione Affari costituzionali.
A PAG- 4 Polizze dormienti, Saglia in pressing ma il Tesoro frena Resta in alto mare la questione delle cosiddette polizze dormienti, anche se Stefano Saglia è pronto a tornare all'attacco con un emendamento al decreto Milleproroghe da presentare alla Camera, dove il provvedimento approderà questa settimana. Per ora, infatti, la promessa fatta dal sottosegretario allo Sviluppo economico di aggiustare in Senato il pasticcio relativo ai contratti assicurativi scaduti e finiti nel Fondo del Tesoro, non è stata mantenuta a Palazzo Madama, dove l'emendamento presentato dal relatore al decreto, Lucio Malan, è stato dichiarato inammissibile dalla commissione Affari costituzionali del Senato. Una doccia fredda per le decine di migliaia di risparmiatori, privati dei rimborsi delle polizze vita dal cosiddetto «decreto Alitalia ». La legge prevede infatti che le assicurazioni sulla vita decadono se non vengono reclamate entro due anni dalla morte del titolare. I soldi, dunque, non vanno pi ai beneficiari, ma al ministero dell'Economia, nel Fondo perle vittime delle frodi finanziarie. 11 guaio è che lo stesso provvedimento, per una svista del legislatore, è retroattivo affitto il 2005. Secondo l'ultima stima di Poste Vita. il nodo della retroattività blocca rimborsi per almeno 50 milioni di euro nell'intero mercato delle polizze. Di qui la promessa di sbloccare la situazione entro il 28 febbraio (data entro la quale il decreto Milleproroghe deve essere approvato). L'emendamento che il sottosegretario allo Sviluppo economico si appresta a ripresentare a Montecitorio elimina la retroattività al 2005 e concede alle vittime delle frodi sei mesi per farsi risarcire. Il vero problema, secondo fonti vicine a Palazzo Chigi, sarebbe recuperare le som me già confluite nel Fondo del Tesoro. Insornnia, le resistenze vere arriverebbero da Via XX Settembre: non a caso, anche l'emendamento Malan precisava che il decreto, che prevede il versamento dei capitali delle polizze scadute da due anni (e non incassati) al fondo presso il ministero del Tesoro per le vittime dei crack finanziari, valeva solo per i prodotti prescritti «successivamente al 28 ottobre 2008». In pratica dovevano essere incluse soltanto le polizze scadute dal 29 ottobre 2006 in poi. Ora tutto sembra dipendere dal braccio di ferro tra il dicastero guidato da Giulio Tremonti e quello dello Sviluppo, di Claudio Scajola.
Dopo lo stop all' emendamento Malan, ora migliaia di beneficiari temono di perdere i capitali ormai «confiscati» *** PAG4