Dl incentivi, in soffitta le polizze dormienti Ultima chiamata per le polizze dormienti Il provvedimento sarà venerdì sul tavolo del Cdm Stretta sulle frodi fiscali. Manca per la norma sui contratti assicurativi Il governo getta la spugna sulle polizze dormienti e Adiconsum, Adoc e Lega consumatori tornano alla carica contro Poste vita e ma, minacciando di riprendere la causa collettiva annunciata già alcuni mesi fa. Dopo aver disatteso la promessa di sanare nel Dl Milleproroghe il pasticcio relativo ai confratti assicurativi scaduti e finiti nel Fondo del Tesoro, la norma salva-risparmiatori, caldeggiata anche dal presidente Isvap Giancarlo Giannirii, non compare infatti neanche nel decreto incentivi, che approderà venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri. La bozza del provvedimento, come annunciato qualche tempo fa dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, rappresenta l'ultimo freno per porre riparo alla situazione, che riguarda decine di migliaia di rispamiiatori, privati dei rimborsi delle polizze vita dal cosiddetto «decreto Alitalia» (la legge, retroattiva a tutto il 2005, prevede che le assicurazioni sulla vita decadono se non vengono reclamate entro due anni dalla morte del titolare e che i soldi flriiscano al ministero dell'Economia, nel Fondo per le vittime del- Il governo getta la spugna sulle poj lizze dormienti. Dopo aver clisatteso la promessa di sanare nel Dl Miileproroghe il pasticcio sui contratti assicurativi scaduti e finiti nel Fondo del Tesoro, la norma salva-risparmiatori, caldeggiata anche dal presidente Isvap, Giancarlo Giannini, non compare nel decreto incentivi, che approderà venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri. L'ultimapossibilitàè affidata al sottosegretario allo Sviluppo economico, Saglia, che ora punta a un emendamento in extremis nel decreto.
A PAG. 4 le frodi finanziarie). Ormai il tempo stringe: è fissata infattial3l marzo ladata entro la quale le società assicurati- ve dovranno ufficializzare tutte le posizioni fornendo al ministero dell'Economia l'elenco delle posizioni assi- curative considerate rientranti fra le polizze dormienti. Ma nel testo del provvedimento, che F&M ha avuto modo di consultare, non si fa nessun accenno alla questione. L'ultima possibilità è affi data allo stesso Saglia, che ora punta ad inserire un emendamento in extremis nel decreto del governo. Nel testo, che dovrebbe essere approvato venerdì, si prevede una stretta sulle frodi operate in forma di carosello e cartiere (ossia quelle società che emettono una grande quantità di fatture false). Le società dovranno inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alle cessioni effettuate o ricevute, entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto. Il Dl interviene anche per contrastare le false compensazioni di crediti d'imposta, p0- tenziando lo scambio di dati sui crediti. L'articolo 2 riguarda, invece, il «potenziamento e l'effettività del recupero di imposte italiane all'estero e l'adeguamento comunitario».
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