Formez-UiL Le previsioni per il 2008 Un bilancio di 212,3 miliardi Emilio Fabio Torsello ROMA 4U Al federalismo fiscale e ai progetti di perequazione, le Regioni italiane rispondono con un fatturato complessivo previsto pari a 212,3 miliardi di euro per il 2008, una cifra equivalente al 43% del bilancio dello Stato. A fornire il dato è uno studio effettuato da Formez - Uil che ha analizzato il bilancio preventivo di tutte le regioni italiane.
Per avere un quadro obiettivo della situazione è per necessario tener conto de] forte peso che sui bilanci regionali hanno i Fondi strutturali europei (Feasr, Fse, Fesr) e soprattutto i] Fondo per le aree sottosviluppate (Fas), assegnato per l'85% alle Regioni meridionali e solo per il 15% a quelle del Centro-Nord. Vista la per- centuale della ripartizione, si intuisce facilmente come intere voci di bilancio vengano coperte dai fondi Ue. Soldi che, in molti casi, non vengono neanche spesi: nel 2008, infatti, sono oltre tre i miliardi elargiti nel periodo 2000-2006 e non ancora investiti.
Le maggiori criticità di bilancio si registrano ancora una volta nelle regioni del Sud. Per far funzionare la macchina amministrativa e burocratica, ad esempio, nel Meridione si spende quasi il triplo rispetto LITALIA DIVISA Per la macchina burocratica 787 euro pro-capite al Sud e 271 euro nel Centro-Nord. Al Meridione [ 85% dei fondi per le aree sottosviluppate al resto del Paese. Se nel Centro-Nord si impegnano appena 271 euro, al Sud la cifra sale a 787 euro per cittadino, a fronte di una media nazionale di 452 euro. Lo scenario cambia di poco se si vanno a calcolare le cifre destinate a sviluppo economico, trasporti, infrastrutture e ambiente: 791 euro pro capite al Sud, a fronte dei 664 del Centro-Nord e di una media nazionale di 707 euro.
Una delle voci pi critiche deibilanci regionali resta quella della sanità che assorbe, in media, oltrc la metà della spesa totale e i due terzi della spesa corrente, 11 deficit maggiore si registra nel Lazio, Abruzzo, Campania e Sicilia. Sul fronte delle spese sanitarie la situazione è per capovolta: al Nord si registrano 2.094 euro pro capite, mentre al Sud solo 1.740, contro una media nazionale di 1.970 euro.
L'Italia appare divisa anche quando si vanno a leggere i numeri relativi alle entrate. Dalle tasse regionali e dalla compartecipazione ai tributi statali, infatti, al Sud si incassano i.88i euro a persona, mentre al Nord la cifra sale a 2.215 euro. Dati ancor pi allarmanti per il Mezzogiorno se si considera l'autonomia impositiva delle Regioni. Le Regioni del Sud, inoltre, usufruiscono del triplo dei trasferimenti provenienti dallo Stato e dall'Ue, rispetto al resto del Paese.
Ad evidenziare che qualcosa non funziona, infine, ci sono le risorse stanziate dalle Regioni negli anni precedenti e non ancora spese: 834 euro pro capite al Sud, contro i 422 del resto del Paese.
*** percentuale