INTER VISTA Giuseppe ConsoLo Pd).
Donatella Stasio Tra meno di 20 giorni la Consulta si pronuncerà sul conflitto sollevato dalla Camera contro i giudici di Livorno nel proccsso a Matteoli per favoreggiamento. La decisione della Corte potrebbe andare nella direzione del Lodo Consolo , e quindirenderlo superfluo, oppure potrebbe sconfessarlo, confermando le normevigenti.
Onorevole Consolo, perché, invece di aspettare, avete ingaggiato una corsa con la Consulta chiedendo l'esame urgente della proposta di legge?
Se cominciamo a regolare i lavori di un ramo del Parlamento sulle decisioni clic deve prendere la Corte costituzionale, ci mettiamo su una china anomala. Se si vuole aspettare, si aspetti. Io sto aspettando da due anni, un mese in pi o in meno non cambia. Comunque, io non ho mai chiesto l'urgenza.
Loha fatto il suo collega Enrico Costa, relatore della pdl, il 18 settembre e poi ancora il 30, tant'è che ieri la conunissione ha cominciato l'esame. Forse temete un verdetto negativo e sperate che, avviando l'iter parlamentare, la Corte rinvii la decisione?
Questa mi sembra fantapolitica giuridica In ogni caso, con il conflitto si denuncia anche l'incostituzionalità della legge attuativa (n.218/89) rispetto alla legge costituzionale (nJ/89)nella quale sidicc chiaramente che spetta alla Camera valutare la natura dcl reato.
Si spieghi meglio.
Non esiste una categoria dei reati ministeriali, che vanno invece giudicati di volta in volta, in relazione alle fattispecie concrete.Ilproblemaè: chi deve stabilire se un reato sia ministeriale o no? Tra la legge costituzionale e. quella di attuazione c'è un vuoto che va colmato.
Dalla legge risulta che il Tribunale dei ministri deve archiviare se ritiene che il reato contestato al ministro sia un reato comune; in tal caso gira le carte al Pm che ne dà comunicazione alla Camera. Secondo lei, invece, èla Camerache deve avere l'ultima parola sulla natura del reato e, quindi, sul giudice competente a procedere?
Esattamente. Per me è pacifico, ma poiché alcuni magistrati non la pensano così, non posso far altro che presentare una proposta di legge, che peraltro risale al 2006 e che non introduce alcuna impunità, come invece è stato detto.
Nel 2006 c'era già il processo Matteoli, di cui lei è l'avvocato. Non è un caso di conflitto di interesse?
Avevo studiato bene le carte e mi ero accorto che c'era una carenza legislativa Poi, nella scorsa legislatura, la Camera ha sollevato il conflitto tra poteri, approvandolo con il 90% dei voti. Un plebiscito.
Nella sostanza si introduce un'immunità in ragione della q alltà personale dell'indagato, cioè, in quanto ministro.
Non è un'immunità nel senso di impunità, perché a decidere, comunque vada, è sempre il giudice ordinario. La Camera si limita a un giudizio sulla natura del reato.
«Non si pu aspettare la Corte» Giuseppe Consolo IL VUOTO NORMATIVO «11 problema è: chi deve stabilire se un reato è ministeriale? L'ultima parola va alla Camera» ***