Mattino di lunedì 12 ottobre 2009, pagina 2
Banca del Sud, arrivano i bond - Ecco il piano: Banca e bond per il credito nel Mezzogiorno
di Troise Antonio

Il Mattino anticipa il ddl Tremonti: investimenti per le infrastrutture, entrano le Poste Banca del Sud, arrivano i bond Ecco il piano: titoli di risparmio con aliquote basse per finanziare nuove imprese Si chiamerà Banca del Mezzogiorno e potrà contare su un alleato d'eccezione: la rete delle Poste con sportelli su tutto il territorio nazionale. Ecco il piano che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sta mettendo a punto per rilanciare il credito nel Sud. Il disegno di legge al quale stanno lavorando anche il consigliere politico del ministro, Milanese, e uno staff di esperti, sarà assai snello e si comporrà di soli cinque articoli. Ma la vera novità è un'altra: riguarda l'emissione di bond-Sud che dovrebbero garantire il necessario sostegno finanziario alle iniziative imprenditoriali destinate al Mezzogiorno. Si tratta di obbligazioni o strumenti finanziari con sadenza a 18 mesi che potranno essere emessi da qualsiasi istituto di credito o finanziario. 11 monito- raggio sugli impieghi attivati sarà garantito per cinque anni dalla stessa Banca del Mezzogiorno che potrà altresì acquisire dalle banche ade renti mutui a medio-lungo termine di piccole e medie imprese».

> TROISE A PAGINA 2 Ecco il piano: Banca e bond per il credito nel Mezzogiorno Tremonti lo presenta domani. Alleate di lusso le Poste I NODI DELLA POLITICA Scontifiscali per i titoli emessi in favore del Meridione in modo da abbassare gli oneri del finanziamento ANTONIO TROISE Ro. Si chiamerà Banca del Mezzogiorno, potrà contare sulla rete di sportelli degli istituti di credito cooperativo e su un alleato d'eccezione come le Poste. Ma nel disegno di legge sulle «misure per il credito nel Mezzogiorno», che il Mattino è in grado di anticipare, c'è una novità non meno importante: l'arrivo sul mercato del risparmio dei bond-Sud, titoli di investimento agevolati fiscalmente e destinati allo sviluppo delle piccole e medie imprese del Meridione. Il testo approderà domani al preconsiglio dei ministri e dovrebbe essere varato giovedì dal governo. Un provvedimento snello, cinque articoli in tutto, messi a punto da Giulio Tremonti e dal suo consigliere politico, Marco Milanese, che ha seguito l'iter della Banca del Sud fin dai suoi primi passi. Ora tutto è pronto per una partenza rapida. Perché, dietro alla nascita dell'istituto ci sono due obiettivi ambiziosi, messi nero su bianco nella prima pagina del provvedimento: «Aumentare la capacità di offerta del sistema bancario e fmanziario del Mezzogiorno e sostenere le iniziative imprenditoriali maggiormente meritevoli di credito, incidendo sui costi di approvvigionamento delle risorse finanziarie necessarie agli investimenti». Nel testo viene precisato che non sarà una banca pubblica, che sarebbe in contrasto con la normativa sugli aiuti di Stato. Una risposta indiretta a chi teme la creazione di un carrozzone .

La Banca del Mezzogiorno. Sarà questo il nome del nuovo istituto. Con il disegno di legge si crea il Comitato promotore, che sarà composto da 15 membri, anche in rappresentanza delle categorie economiche e sociali. «Cm- que saranno espressione di soggettibancari e finanziari con sede legale iii una delle regioni del Sud. Un posto sarà riservato a un esponente delle Poste. Il comitato è costituito senza oneri per la finanza pubblica». Lo Stato «assumeràil ruolo di socio fondatore con l'obiettivo di avviare l'iniziativa e favorire l'aggregazione di una maggioranza rappresentata da soggetti privati. In ogni caso, entro cinque anni, l'intera partecipazione posseduta dallo Stato sarà redistribuita fra i soci privati».

I soci. Potranno partecipare al capitale dellabanca, «istituti di credito operanti nel Mezzogiorno, imprenditori o associazioni di imprenditori, società a partecipazione pubblica nonché altri soggetti che condividano le finalità della banca». Entro tre mesi il Comitato promotore presenterà una relazione sullo stato di avanzamento del progetto. Se ritenuto non soddisfacente il ministero «potrà anche revocare il finanziamento come *** monitoraggio «Cmque socio fondatore».

Gli obiettivi. La banca opererà per almeno cinque anni «come istituzione finanziaria di secondo livello, sostenendo progetti di investimento nel Mezzogiorno e promuovendo in particolare il credito alle piccole e medie imprese. Il sostegno deve essere prioritariamente indirizzato a favorire la nascita di nuove aziende, l'imprenditorialità giovanile, l'aumento dimensionale e l'intemazionalizzazione, al fine di creare maggiore occupazione».

I bond-Sud. E forse la principale novità del disegno di legge. Per attirare il risparmio verso iniziative economiche che creano occupazione nel Mezzogiorno arrivano i bond-Sud . Si tratta di obbligazioni o strumenti finanziari con scadenza non inferiore ai 18 mesi, che sosterranno progetti di investimenti di medio e lungo termine di piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Uno strumento che sarà agevolato fortemente dal punto di vista fiscale dal momento che sugli interessi si applicherà un'aliquota del 5% e non del 12,5%. Il bonus fiscale scatterà, per , «solo su un ammontare di titoli non superiore ai 100ml- la euro per ciascun sottoscrittore e a condizione che il periodo di tempo intercoriente tra le operazioni di acquisto e di cessione dei titoli non sia inferiore a 12 mesi». Per cinque anni, sarà la Banca del Mezzogiorno a fare «il monito- raggio sugli impieghi attivati con la sottoscrizione dei bond».

Una banca per lo sviluppo. 11 nuovo istituto «dovrà favorire lo sviluppo di servizi e strumenti finanziari per il credito di medio-lungo termine nel Mezzogiorno», anche con l'emissione di obbligazioni e passMtà indirizzate afinanziare le piccole e medie imprese che investono nel Sud. I bond potranno essere lanciati per finanziare specifici progetti infrastrutturali, sostenendo la partnership pubblico-privato. E, in questo caso, potrebbe scattare la garanzia dello Stato. Infine, la Banca del Mezzogiorno «potrà acquisire dalle banche aderenti mutui a medio-lungo termine di piccole e medie imprese per creare portafogli efficienti in termini di diversificazione e riduzione del rischio». Offrirà, Infine, consulenza e assistenza alle piccole e medie imprese per l'ufflizzo degli strumenti di agevolazione.

Le Poste. Oltre agli sportelli del Credito cooperativo, la nuova banca potrà contare su quelli delle Poste. Insomma, già nella fase di avvio avrà una presenza capillare sul territorio, paragonabile a quella di istituti pi grandi. Il nuovo istituto, si legge nel disegno di legge L istituto utilizzerà la rete postale e quella del sistema cooperativo Lo Stato cederà le sue quote ai privati entro cinque anni agirà «attraverso la rete di banche e istituzioni che aderiscono all'iniziativa con l'acquisto di azioni e pu stipulare apposite convenzioni con Poste italiane spa. In ogni caso, l'adesione implicherà sempre l'affiancamento del marchio della Banca a quello degli altri soggetti». I fondi provenienti dalla raccolta delle Poste attraverso i suoi sportelli bancari «potranno essere destinati non solo all' acquisto di titoli governativi ma anche, per una quota pari al 5% dei fondi, in altri titoli e strumenti finanziari se assi- Boom aste legali Tempo di crisi e boom per le aste giudiziarie, soprattutto nel Mezzogiorno.

Quest'anno l'offerta di beni è stata del 20% superiore rispetto al 2008. Nel 2009 pignoramenti e fallimenti spingeranno all'incanto un capitale pari a 10 miliardi di euro.

Secondo una ricerca condotta sulla banca dati di Aste in linea, società che gestisce gli awisi di vendita per conto di oltre la metà dei tribunali italiani, alla fine dell'anno saranno 60.000 mila le gare awiate per aggiudicarsi un'abitazione, un'auto, un gioiello o un mobile. Il numero di beni messi in vendita dai tribunali è superiore al Mezzogiorno, 60% sul totale, rispetto al Nord (40%).

*** 100mlla monitoraggio assiBoom stiti dalla garanzia dello Stato italiano». Il credito cooperativo. Ma non basta. 11 disegno di legge prevede lapossibilità di una iniezione di liquidità per le banche di credito cooperativo, che rappresenteranno l'ossatura dell'istituto. Per quelle che saranno autorizzate all'attività bancaria «successivamente alla data di entrata in vigore della legge è ammessa, per un periodo massimo di 5 anni dall'autorizzazione stessa, l'emissione di azioni di finanziamento». Le quote saranno sottoscrivibii «solo da parte dei fondi mutualistici perla promozione e lo sviluppo della cooperazione», in sostanza le cooperative. Ma, se necessario, il ministro «pu autorizzare enti e società partecipate a contribuire, in qualità di soci finanziatori, alla sottoscrizione di banche di credito cooperativo autorizzate all'attività dopo la pubblicazione del disegno di legge». Ogni socio finanziatore ha un voto, qualunque sia il numero di azioni possedute.

RIPRODUZIONE RISERVATA La carta di idèntità deII'Istitqto IL NOME Si chiamerà Banca del Mezzogiorno LA RETE Sportelli del credito cooperativo e del Bancoposta IL. COMITATD PROMOTORE Sarà composto da 15 membri, anche in rappresentanza delle categorie economiche e sociali. Cinque saranno espressione di soggetti bancari e finanziari con sede legale in una delle regioni del Sud. Un posto sarà riservato ad un esponente delle Poste , * LO STATO Sarà solo socio fondatore, favorirà l'aggregazione di una maggioranza rappresentata da privati, entro cinque anni, l'intera partecipazione sarà redistribuita fra i soci privati I SOCI Istituti di credito operanti nel Mezzogiorno, imprenditori o associazioni di imprenditori, società a partecipazione pubblica nonché altri soggetti che condividano le finalità della banca GLI OBIETTIVI Sostenere i progetti di investimento nel Mezzogiorno, promuovendo in particolare il credito alle piccole e medie imprese I BOND-SUD t Saranno emesse obbligazioni o strumenti finanziari con scadenza non inferiore ai 18 mesi, che sosteranno progetti di investimenti di medio e lungo termine di piccole e medie imprese del Mezzogiorno, agevolati fiscalmente con un aliquota al 5% CREDITO COOPERATIVO Ci saranno azioni di finanziamento per far crescere la rete. Oltre che da cooperative potranno essere sottoscritte da enti e società partecipate dal Tesoro ***