Violante «La vecchia immunità parlamentare gener abusi» «La via d'uscita?
Consulta arbitro ROMA ((Nessuna scorciatoia. Ma il conflitto tra poteri rischia di dare corpo a spinte autodistruttive del sistema. Una soluzione va trovati No alla vecchia immunità parlamentare con i suoi abusi, ma una soluzione che insieme alla riforma del Parlamento e del governo richieda una maggioranza particolarmente qualificata e indichi la Corte Costituzionale come arbitro finale». Luciano Violante, ordinario di diritto ed cx presidente della Camera, concorda con le premesse del leader Udc Casini, ma non nelle conclusioni.
Perché?
«E in corso un distruttivo scontro tra poteri. Quelli che nel 48 erano periferici e ora sono divenuti centrali: la presidenza del Consiglio e la magistratura penale. E non è nelle piazze la soluzione. Ma serve un approccio responsabile per evitare spinte autodistruttive del sistema già in corso».
E dunque?
<(Una soluzione che non sia una furbata. Altrimenti tra 6 mesi ci ritroviamo ancora a discutere di un unico cittadino».
La proposta del leader centrista Casini lo è?
«Non è questa l'intenzione. Ma non è diversa dal Lodo Alfano e potrebbe anche essa essere annuUata dalla Consulta».
E le norme-ponte?
«Non esiste norma che possa impedire di processare un cittadino. Ed è un'illusione pensare che dopo la norma-ponte l'opposizione possa concordare sulla norma a regime».
Allora qual è la via di uscita?
«L'immunità parlamentare ha generato molti abusi. Ma in una ti- forma costituzionale che riscriva la geografia dei poteri si pu trovare una soluzione».
Q!iale?
tra i magistrati e la politica» «Rendere la Corte Costituzionale arbitro del conflitto tra politica e magistratura. Prevedere che fe indagini si facciano per evitare la dispersione della prova. E poi che il nulla osta a procedere possa essere negato solo con maggioranza particolarmente qualificata ed escludendo reati infamanti per un politico. Occorre salvaguardare i diritti delle vittime del reato. E dare comunque alla magistratura la possibilità di ricorrere alla Corte costituzionale».
Come per le insindacabilità?
«Sì già oggi la Corte pu essere chiamata a decidere nel conflitto tra Parlamento e magistratura nei casi di insindacabilità. Lo stesso accade quando il presidente del Consiglio oppone ai magistrati il segreto di Stato. Ma un tentativo di questo genere si pu fare solo nel quadro di una riforma pi generale del Parlamento e del govemo».
Ma 11 Ml dirà che non c'è tempo per una simile modifica costituzionale. Nel frattempo?
«Abbiamo il dovere di frenare le spinte autodistruttive già in corso. Non il dovere, nè il diritto cli impedire che vengà celebrato un determinato processo».
V.Pic.
FUF'RQLUZION& IPbEFÌVATA I.Àa soluzione centrista corre il rischio di essere incostituzionale *** tiforma