Monsignor Luigi Negri «Tentativo diabolico di toglierci forza nella società» ROMA Vescovo Luigi Negri, chi e perché ha creato Il caso che ha portato alle dimissioni dell'ex direttore di Avvenire Dino Boffo?
«Credo che Boffo sia stato colpito perché favoriva con il suo giornale una presenza viva e forte della Chiesa in Italia».
Lei si è fatto un'idea su chi è stato?
«Mi mancano elementi di valutazione per dirlo, perché io mi trovo a San Marino, in una posizione dislocata, ma il mio giudizio sulla vicenda è chiarissimo. Emerge dal caso Boffo questo dato culturale: e in gioco è la Chiesa e la sua libertà di missione in Italia».
Perché è accaduto quest'estate?
«C'è stata sicuramente una casualità e una combinazione di cause esterne e anche interne alla Chiesa».
Si parla di una divisione tra Bagnasco e Bertone... «Lo escludo. Vedo piuttosto come non irragionevole una divergenza di un dato culturale. U Papa ci sta chiedendo di leggere il Concilio Vaticano li come continuità della tradizione, ma sembrano esserci altri livelli della Chiesa che vedono il Concilio Vaticano li invece solo come il primato del dialogo sempre e comunque, alla fine del quale non rimane niente». Lei si ritiene un «ruiniano»?
Vescovo «L'ho detto, l'ho scritto l'ho ripetuto Monsignor in presenza del cardinale Ruini e Luigi Negri quindi posso affermarlo di nuovo.
Ruini ha avuto il grande merito di aver ridato alla Chiesa in quanto tale la dimensione culturale, sottraendola agli esperti, agli intellettuali. a fatto ritornare la cultura una normale dimensione della vita pastorale della Chiesa». E questo perché non va bene a qualcuno? «Questa forte ripresa di identità culturale non va bene perché rende la Chiesa viva nella società italiana. Io spero che queste vicende disgraziate siano una crisi di maturazione della Chiesa italiana e non la crisi definitiva».
Acque torbide sul caso Boffo?
«Qualcuno ha tinto in ballo anche me per sviare i sospetti dai veri responsabili, offendendo la mia dignità con insinuazioni deliranti. Ma il punto vero è che si vuole indebolire la capacità di presenza della Chiesa nella società italiana Ogni tentativo di attenuare la forza della presenza ecclesiale nella società, mi creda, è diabolico».
M. Antonietta Calabr RIPPOD[J7VNF RiSFRATA ***