Sole 24 Ore di venerdì 5 marzo 2010, pagina 2
Weber contro l'Fmi: assurdo raddoppiare il target d'inflazione
di Sorrentino Riccardo

Weber contro 1'Fmi:

assurdo raddoppiare il target d'inflazione Riccardo Sorrentino va Un no deciso. Sprezzante. La proposta del capo economista del Fondo monetario internazionale Olivicr Blanchard di elevare al 4%, dal 2%, gli obiettivi di inflazione delle banche centrali proprio non piace al presidente della l3undesbank Mcl Weber, probabile successore di JeanClaude Trichet alla Bce, e al collega svizzero Philipp ildebrand. L'articolo che hanno pubblicato ieri sul «Wall Street Journal» è una bocciatura totale.

Blanchard, nel suo «Rethinking Macroeconomic Policy», spiegava che con un'inflazione pi elevata i tassi nominali pi alti avrebbero dato un maggior spazio di manovra per rilaociare l'economia. Cli Usa, per esempio, avrebbero avuto bisogno di un taglio dei tassi di almeno altri tre punti percentuali, ma, una volta arrivata a zero, la Fed non ha potuto fare di pi .

Il limite dello zero è l'incubo di molti governatori, ma non di Weber. «Come ha mostrato la recente crisi, la politica monetaria non è impoteotc» qoando i tassi sono vicini a quel livello, ha scritto coni lildehrand. Sipossonoutilizzare,è la loro idea, le misure non-convenzionali , le varie forme di iniezione di liquiditàviste negli ultimi mesi (che per , nell'impostazione Ecc, dovrebbero servire solo a stabilizzare i mercati).

Quota zero non andrebbe temuta, quindi. Non quanto un aumento del target di inflazione. Weber e ildebrand, ripetono qui che portare l'obiettivo al 4% significherebbe mettere a rischio la credibilità della politica monetaria. La loro argomentazione è un po' debole, in realtà:

«Perché il pubblico non dovrebbetemereunulteriore cedimento alla prossima crisi?», scrivono, usando un topos tipico di chi non vuole cambiare le cose. Il loro discorso sibasapoisuunpresupposto implicito: adottare il 4%, ma anche un 3%, significherebbe rinunciare alla stabilità dei prezzi. È proprio questo che va per discusso esplicitamen te: sarebbe davvero stabile quel livello di inflazione?

Weber e ildchrand concludono poi quasi accusando Elancharddiirrcsponsabilità: «Il suggerimento da parte del capo economista dell'Fmi - scrivono - che le banche centrali dovrebbero puntare a un'intlazionepi alta potrebbe essere male interpretato come il segnale che le banche centrali dovranno svalutare i debiti del governo attraverso l'inflazione», Il 2%, insomma, non si discute, è un dogma. Fermo. E difficile interpretare diversamente le parole dei due governatori. La crisi impone per di andare avanti, persino oltre Blanchard. Un'inflazione bassa pu rende- CIRCOLO VIZIOSO Portare l'obiettivo al 4% offre ai governi ilsegnale che possono svalutare i debiti attraverso l'aumento dei prezzi re dolorosi gli aggiustamenti salariali che molte economie devono affrontare; mentre le iniezionidiliquidità lodate dal candidato alla successione di Trichct - che dimentica quindi la lezione di Otinar Issing, cx capo economista della Bcc - possono, insieme ai tassi bassi, alimentare le bolle finanziarie. Il nuovo dilemma della politica monetaria è tutto qui.

r;crordo.sorrcnflno@ilsole24ore. con /IP/C'['LIZIDNE RI/[RVATA Sul Wall Street Journal o Axel Weber, presidente BundesbankePhilipp ildebrand, governatore della Banca svizzera, attaccano la proposta Emi sul raddoppio dell'inflation target to,,iral RatkR Mosi Mo/itdn Irke Stshiftiy *** rendeCIRCOLO