Foglio di lunedì 8 marzo 2010, pagina 1
Bersani è riuscito a salvare un Pdl che meritava di straperdere

Bersani è riuscito a salvare un Fdl che meritava di straperdere Come si fa a figurare peggio del dottor Milioni, presentatore delle liste del Pdl a Roma? Come si fa a restituire all'entourage. di Roberto Formigoni la parvenza di uno staff politico al posto del titolo meritato di squadretta di dilettanti ? Basta comportarsi come Bersaffi e i suoi, e il gioco è fatto.

La situazione è questa. La destra a Milaiio e a Roma si era autoeliminata dalle elezioni per un misto di scemenza e arroganza. La sinistra poteva incassare, cuocere a ifioco lento l'avversario in disperata condizione di bisogno, e al momento giusto ripescarlo indebolito al punto giusto e salvarlo con un gesto di magnanimità repubblicana e di responsabile omaggio allo spirito pubblico, in perfetta intesa con il presidente della Repubblica, nel nome del buonsenso: non è bello vincere contro nessuno, giocare contro i fantasmi, segnare punti a tavolino escludendo mezzo paese dalle urne, dunque bisogna rimediare e riportare in gioco questi saltimbanchi, seguendo vecchi precedenti di deroga e di proroga (in particolare quei precedenti che coccolarono i ritardi dei ra-. dicali e dei referendari).

Queste poche parole nessuno a sinistra, salvo Massimo Cacciari e pochi altri pensanti, le ha pronunciate. Risultato. Di Pietro prende ora la testa della protesta, quei quattro marrazzoni Viola diventano il soggetto scalciante manovrabile prediletto da Repubblica, si fissa una manifestazione contro il capo dello stato che dividerà il centrosinistra in modo sanguinoso, e i radicali fanno il loro show morettiano (mi si noterà di pi se ci vado o se non ci vado, alla festa elettorale?) citando a vanvera, sciagurati, il liberale sostanzialista Bènedetto Croce, uno che avrebbe preso a calci nel sedere i formalisti etici desiderosi di giocare da soli la partita delle regionali Dopo le botte prese in Puglia, dopo l'esclusione dalla nomenclatura europea, l'impressione è che al Pd, già mutilato di una qualsiàsi significativa prosenza politica ex democristiana, venga a mancare anche una qualche presenza culturale e politica d'alemiana, postcomunista, e allora il povero Bersani fa figura di un Re Tentenna che alla fine si fa trascinare dalle Bonino, dai Viola, da Di Pietro e dall'ultimo untorello di passaggio. Un'esplosione di demenza e una grave carenza di professionalità, perfino pi grave di quella dei presentatori di liÈta affamati, che si allontanano per un panino. Il Pdl meritava di straperdere le elezioni. 11 centrosinistra e il Pd sono riusciti a salvarlo e a rilanciarlo.

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