La pQlernica LA POLEMICA Le amnesie sulle liste del partito-lista di GEftONIMO a pagina 6 Che contrappasso: il partito dei nominati è caduto sulle nomine n: GERONIMO SS Molti dimenticano che la verità è rivoluzionaria e continuano ad imbastire sciocchezze l'una dietro l'altra. La vicenda delle liste, ed in particolare, quella del PdL nel Lazio, è responsabilità del pressappochismo dell'intera classe dirigente locale di quel partito. Noi che non generalizziamo mai i nostri giudizi questa volta siamo costretti a farlo perché il pi grande partito delPaesenonpresenta la propria lista negli ultimi minuti. Se lo ha fallo è perché non esistono nel PdL (in realtà in quasi tutti i partiti) organi collegiali che approvano le liste inviarlelinitiva almeno 24 ore prlina dell'inizio dellapresentazione.
Così si faceva un tempo lontano quando politica significava democrazia e quando a presentare le liste erano funzionari professionalmente dotati che non andavano a mangiare un panino in prossimità di una scadenza oraria per la presentazione della lista, Addirittura si faceva a gara a chi arrivava prima a presentarla. Oggi ci sarà pure un atteggiamento cavilloso da parte dei preposti all'approvazione delle liste (canceffieri e magistrati) marestailfatto che le liste del PdL sono state continuamente ritoccate da vassalli, valvassini e valvassorì e chi era preposto alla loro presentazione non era adeguato al compito.
Se il PdL, a cominciare da Berlusconi, non ammette con grande lealtà questa propria responsabffità, laparte dell'elettorato pi attento sarà deluso epotràabbandonarlo. Nessuno pi crede, infatti alla favola che tutto accade per colpa dei comunisti che non ci sono pi e i cui eredi su questo terreno, fanno a gara a chi è pi insulso e incapace. Inventarsi un nemico per giustificare le proprie incertezze politiche ed organizzative pu incantare una volta, una seconda ed una terza ma poi nessuno berrà. pi le storielle e il PdL rischia, prima ancora di implodere, di essere seppellito da una grande risata.
Sin dall'inizio dell'avventura del predellino, abbiamoritenutochelacreazione del PdL altro non era che una lista elettorale. E lo rispieghiamo. Forza Italia era ed è largamente Scotto il controllo di autorevoll amici socialisti con qualche aggiunta altrettanto autorevole di un radicalismo elitario che poco apprezza la democrazia parlamentare mentre Alleanza Nazionale aveva fatto la svolta di Fiuggi trasformandosi dagli eredi di un fascismo minore inun partito conservatore, laico e prudente ed in via di evoluzione verso un approdo ancora pi liberale. Ebbene come questé due forze possano stare insieme nello stesso partito ed insieme aderire al partito popolare europeb rappresentato inlarghissimaparte dai democratici cristiani di tutta Europaèdavvero incomprensibile. ilpopolarismo è una cultura politica ben precisa che affondale proprie radici nella dottrinasociale della Chiesa e che poco o nulla ha a che fare con le radici culturali e politiche di entrambe le componenti del nuovo PdL. E come se non bastasse il PdL è stato costruito notarilinente con un rapporto della dirigenza di 70 (Forza Italia) a30 (An).
Naturalmente con l'assenza totale di organi collegiali eletti, al centro come in periferia, mentre i dirigenti vengono nominati con un criterio che fa impallidire il vecchio correntismo democratico, la partitocrazia e la stessa lottizzazione. Questo criterio, infatti, è pi vicino ad un sistema dirigistico che storicamente appartiene alla cultura del centralismo democratico di comunista memoria o al peronismo sudamericano.
Un gruppo dirigente che non avverte queste contraddizioni culturali, politichee democratiche è destinato a portare il partito all'implosione frantumando l'intero sistema politico italiano.
Forse sarà questa la tappa necessaria per una ricomposizione successiva del nostro sistema ritornando, così, ad europeizzarlo recuperando le grandi culture politiche che governano YEuropa, quella socialista, quella liberale e quella democratico-cristiana senza che per questo non si dia cittadinanza ad altre culture politiche minoritarie (l'ambientalista o quella autonomistica). Per il momento siamo costretti a ridere per la farsa romana speuindo che la lezione faccia recuperare a tutti serietà, pr fessionalità e compostezza. I moderati italianila meritano.
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